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Finale da brividi, ma la Mobyt suona la quarta

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Legadue Silver
Mobyt Ferrara-Remer Treviglio 90-88
Mobyt Ferrara: Bottioni 2, Spizzichini5, Ferri 12, Casadei 10, Infanti 8, Benfatto 23, Andreaus, Pipitone 4, Jennings 5, Mays 21. All. Furlani
Remer Treviglio: Alessandri 11, Carnovali 17, Silva ne, Kyzlink 12, Lorenzetti, Flaccaroli 2, Spatti, De Paoli 2, Ihedioha 18, Rossi 26. All. Vertemati

D’accordo gli errori. D’accordo gli alti e bassi di concentrazione. D’accordo le letture difensive a volte rivedibili. Ma una cosa non manca alla Mobyt: il carattere. Anche contro Treviglio esce fuori una partita dai due volti e dalle mille emozioni, riacciuffata per i capelli all’overtime dopo averla controllata, quasi messa in ghiaccio, quindi quasi perduta. Poi va detto che in campo ci vanno due squadre, e la Remer oggettivamente ha giocato un match (soprattutto dal ventesimo in avanti) davvero notevole per aggressività, intensità, e precisione balistica. Al netto di tutte queste considerazioni, Ferri e compagni conquistano la quinta vittoria stagionale (quarta consecutiva); ottimo, in vista dei due derby in trasferta, molto insidiosi.
Mobyt subito costretta a pensare, perché Treviglio parte a zona. L’attacco fatica nei primi minuti a prendere ritmo. Difficile mandare la palla in area per Benfatto, tanto più che i lombardi sono molto bravi sulle linee di passaggio. Al 7’ c’è bisogno di Mays, che entra nella partita con gli occhialini (un po’ lo limiteranno, ma certo non abbastanza!). Poi ci sarebbe anche il capitolo retroguardia, che fa un pizzico di fatica contro l’agilità degli italiani della Remer. Dopo una fase di studio, con pazienza, Ferrara comincia a leggere la partita, e a trovare spiragli: penetrazioni per i tagli nel cuore dell’area dei lunghi; così arriva qualche azione spettacolare e il primo vero vantaggio estense.
Per Treviglio si mette in moto Rossi, molto bravo a muoversi sotto canestro (sarà una continua spina nel fianco). Per Ferrara apre il fuoco Mays. Ancora zona Remer, e in più difesa che si allunga a tutto campo. La Mobyt però non si scompone, e gira la palla alla ricerca del tiro giusto. Arriva da fuori quello di Infanti per il primo vantaggio in doppia cifra: 32-22. Risponde subito Carnovali, poi replica Casadei, sempre da tre. Adesso le occasioni arrivano; due soluzioni tutte Usa allo scadere dei 24 secondi. Mobyt in controllo all’intervallo.
Poi molto cambia. Ci mette energia Treviglio al rientro in campo: penetrazioni e attacco continuo del canestro. La Mobyt rimane un po’ sorpresa, poi è Mays che la scuote con la quarta tripla del suo pomeriggio. Ma la Remer continua a mettere pressione e a giocare cattiva; un’aggressività che Ferri e compagni sembrano non riuscire ad eguagliare. Quando poi arrivano i punti dall’arco di Ihedioha, i bergamaschi rientrano prepotentemente nel match: solo +4 Mobyt sul finire del quarto. Tutto o quasi da rifare.
Nel momento più delicato, Casadei ci mette la faccia e le mani. Triplone centrale. Poi anche Bottioni è bravo per il long two dall’angolo. C’è di buono che Treviglio ci mette quasi quattro minuti a trovare un canestro; poi però arrivano due missili di Carnovali che fanno malissimo: al 34’ 65-61. Nelle difficoltà, di nuovo l’esperienza e il carattere, questa volta di Infanti. Va vinta soffrendo fino all’ultimo, anche perché Treviglio continua a fare canestro. Funziona bene il penetra e scarica lombardo: sull’incursione di Alessandri, Rossi trova canestro e fallo e porta i suoi al -3. Poi palla persa stupida, e in contropiede arriva anche il -1, che diventa subito dopo pareggio con il facile appoggio ancora di Rossi.
Treviglio di rincorsa, rinfrancata e carichissima, Ferrara a un passo dall’andare in confusione. E Mays per due volte sbaglia un libero. Serve la difesa, quella vera. E arriva un possesso difensivo feroce, che si conclude con la palla in mano a Ferri e il fallo di Ihedioha. Il capitano fa il suo dovere in lunetta, ma di là Carnovali la mette ancora da tre per il pareggio, a trenta secondi dalla sirena. Palla gestita da Mays, che attira la difesa su di sé e scarica per Benfatto: solo rete dalla media distanza. Ci sono ancora cinque secondi, e Alessandri li sfrutta al meglio per penetrare e guadagnarsi un giro in lunetta, e poi fare 2/2. Serve l’overtime.
Si appoggia a Benfatto la Mobyt, mentre per la Remer ha spesso la palla in mano Ihedioha, che da quattro molto rapido va in penetrazione. Combatte la truppa di Furlani, pur commettendo errori. Il finale è ancora al cardiopalma. Nell’ordine: tiro da lontano di Mays che danza sul ferro e si infila dentro il canestro; fallo discutibile fischiato a Benfatto, con Rossi che fa 1/2; ancora Benfatto che si inventa un canestro, e Alessandri che fa altrettanto. Ancora parità, ancora 30 secondi sul cronometro. Mays si butta dentro, ma viene stoppato da Rossi; sulla rimessa ci prova da fuori, ma sul suo errore è Benfatto a regalare un altro possesso alla Mobyt. Mays, con personalità, rivuole il pallone e la mette in avvicinamento. Il secondo che rimane non è sufficiente alla Remer per organizzare il tiro della domenica.


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