Mobyt Ferrara-Arcanthea Lucca 75-73
Mobyt Ferrara: Bottioni 2, Spizzichini 2, Ferri 2, Casadei 4, Infanti 2, Benfatto 22, Andreaus, Pipitone ne, Jennings 20, Mays 21. All. Furlani
Arcanthea Lucca: Deloach 12, Panzini 3, Sgobba, Valenti 22, Santarossa 4, Motta, Banti 4, Parente 11, Conger 17, Di Giacomo ne. All. Russo
Non poteva iniziare meglio. Grande spettacolo, giocate di altissimo livello, un PalaMIt2B pieno e caldo, l’emozione di un risultato sempre in altalena, infine l’urrà per la Mobyt. Praticamente sempre in controllo della gara Ferrara; solo in due occasioni Lucca ha messo la testa avanti, sul 28-29, senza drammi, e sul 70-72 con ben più pericolo. Lì Ferri e compagni hanno vinto la partita: reagendo al controparziale che dal +10 li ha visti andare sotto, e riprendendo in mano l’inerzia del match. Poi deve anche entrare il triplone di un gelido Mays (grande leadership) e uscire l’ultima preghiera da lontano di Parente. Prima di quei due decisivi possessi, sprazzi di Mobyt di lotta e di governo, da cena di gala e da battaglia. Proprio quello che serve per far innamorare i ferraresi.
La partenza è a marce alte per la Mobyt: difesa rabbiosa e in attacco si spinge appena si può. Molti punti arrivano in transizione, grazie alla velocità di esecuzione di Mays e all’atletismo di Jennings. Quando invece si attacca a difesa schierata, Benfatto è una certezza sotto le plance. Parente si incolla a Ferri, a gestire il pallone è Spizzichini. Quando Lucca chiama il primo time out il tabellone recita +10 Ferrara (16-6). Entra Valenti, l’ArcAnthea si scuote, la Mobyt rallenta. E a fine quarto lo scarto è minimo.
La fisicità di Valenti è l’unico rebus difensivo per Ferrara, che però risponde con i movimenti di Benfatto sotto l’altro canestro. Al 15’ perfetta parità a quota 25. A far male sono anche i secondi tiri toscani che derivano da rimbalzi d’attacco. La prima tripla della partita arriva poco prima dell’intervallo, ed è un missile di Jennings. E’ la giocata che ridà abbrivio e inerzia ai biancoazzurri, che chiudono il tempo in crescendo (che meraviglia la corsa in transizione tutta tecnica di Mays).
Milton si prenderà anche qualche pausa, ma quando vola sopra il ferro è un piacere per gli occhi (e i compagni hanno già capito come innescarlo). Lo fa con continuità ad inizio terzo parziale, dove gli attacchi hanno la meglio sulle difese. Anche Conger entra in partita, di fisico. Tanto basta perché alla Mobyt non riesca l’allungo. Nel finale Mays amministra alla grande quattro liberi (antisportivo più tecnico alla panchina) per il +10 del 30’.
Funziona alla grande il gioco a due tra Mays e Benfatto (che piazza il ventello e regala ancora il massimo vantaggio, +10, ai suoi). L’ArcAnthea però non molla: due belle giocate di Conger in avvicinamento, una bomba da casa sua di Panzini, un’accelerazione di Deloach, e Ferrara si becca un controparziale di 10-0. Tutto da rifare al 36’.
Allora eccolo il finale punto a punto. Con l’appoggio tutto solo di Valenti arriva il sorpasso Lucca. Bomba di Parente con le mani in faccia, risponde Benfatto. Parente fa 0/2 ai liberi, ma Valenti conquista il rimbalzo (male); poi gran difesa di squadra e palla recuperata (bene) e successivo triplone di Mays (molto bene). Valenti fa solo 1/2, la Mobyt non la chiude con due possessi consecutivi (bravo Spizzichini a regalare il secondo pallone volando a rimbalzo): bomba di Ferri che entra ed esce. Fortuna che esce anche la preghiera di Parente all’ultimo secondo (tabella e secondo ferro). Lucca si dispera, Ferrara gioisce. E’ la pallacanestro di vertice, bella come ce la ricordavamo. Bellissima oggi da vivere.