Mobyt Ferrara-Paffoni Omegna 83-89
Mobyt Ferrara: Bottioni 6, Spizzichini 8, Ferri 13, Casadei 9, Infanti 3, Benfatto 8, Andreaus, Pipitone, Jennings 8, Mays 28. All. Furlani
Paffoni Omegna: Lasagni ne, James 33, Borra 6, Farioli 9, Saccaggi 14, De Nicolao 5, Sheperd 18, Sacchettini ne, Masciadri 2, Paci 2. All. Di Lorenzo
Più cuore che tecnica. Più furia che lucidità. Più soluzioni personali che giocate di squadra. Tutto questo contro Omegna, non te lo puoi permettere. I piemontesi ci hanno messo talento (quanto è bravo James), fisicità (Sheperd efficacie nel limitare Mays, e i lunghi la sotto si sono fatti sentire) ed esperienza (quella di Farioli pesa). Gli estensi hanno provato a reggere l’urto, ma commettendo troppi errori e, onestamente, con molto che ha girato storto. Peccato, perché la partita è comunque rimasta a portata di mano quasi fino alla fine: i biancazzurri abdicano solo al 38’, quando si fanno intercettare il possesso del possibile -3 da James. Inizio caldissimo di Mays, a cui risponde Saccaggi. Gioco in velocità, attacchi accesi, bello spettacolo e perfetta parità dopo 5’ (14-14). Omegna ci mette fisicità vera, Ferrara prova a non farsi sopraffare. Ma sotto canestro, con Benfatto che viene raddoppiato appena mette palla per terra, la stazza piemontese pesa. James intanto, com’era prevedibile, inizia il suo show. Nei primi minuti del secondo quarto molti fischi e poche azioni. Bottioni ha la faccia giusta (è lui a gestire il gioco con Ferri in panca con due falli), James però è una macchina da canestro. Gioco atletico, magari un pelo troppo frenetico (è un ritmo che forse fa più comodo alla Paffoni). La Mobyt è di rincorsa, ma rimane attaccata alla partita, con Benfatto che lotta per uscire dalla tonnara. Prova il sorpasso Mays quasi sulla sirena, ma risponde subito Borra in coast to coast. Al rientro, Omegna prova la fuga, aumentando ulteriormente i giri del motore. Sulla bomba di James del 45-55 la partita si spacca, e nella lotta senza quartiere a rimbalzo ad avere la peggio è Benfatto, che esce sulle spalle dei compagni (per lui gara finita, si attendono gli esiti degli esami che farà domani per capire l’entità della contusione al ginocchio). E’ un momento terribile per Ferrara. Ma c’è ancora vita: bombe immediate di Casadei e Jennings. Un po’ di zona Mobyt per proteggersi dai falli; l’aggressività sulla palla sembra quella giusta. Ma appena i biancoazzurri prendono un pizzico d’inerzia, anche la iella ci mette lo zampino. Problema tecnico al tabellone, la partita si ferma per 10’ e Omegna, dopo averci pensato su, si rimette in carreggiata. Alla ripresa, doppio penetra e scarica di James per Saccaggi, che piazza bombe dolorosissime. Massimo vantaggio Paffoni sul +13 (68-55). La Mobyt però ha un’anima. Ringhia in difesa, con furore, e piazza due giocate di carattere: al 32’ -5 (65-70). Poi, come al solito, gira male: sul rimbalzo di Infanti i fischietti vedono un fallo. Morale: 4 liberi (c’è anche il tecnico). I piemontesi capitalizzano, il pubblico del PalaMit2B si infuria, i giocatori in campo provano a rimettersi lì a testa bassa. Bello il tentativo di reazione pur remando contro vento, tra fischi dubbi e assenza di Benfatto. Ma la Mobyt, guidata nell’assalto finale da Mays, non riuscirà più ad andare oltre i due possessi di svantaggio. E domenica trasfertina a Ruvo di Puglia, contro la capolista della Silver…